PIANO B 4.0 | 2. LA PRESSIONE DEMOGRAFICA: TERRE COLTIVABILI E RISORSE IDRICHE


I francesi usano un indovinello per insegnare agli studenti la natura della crescita esponenziale. Uno stagno, dice l’indovinello, contiene una sola ninfea. Ogni giorno il loro numero raddoppia: due ninfee il secondo giorno, quattro il terzo, otto il quarto e così via. “Se lo stagno si riempie al trentesimo giorno, in che giorno è mezzo pieno?”. La risposta è: “Il ventinovesimo giorno.”1

Crash Course lezione 4/22 by Chris Martenson
“Il significato della somma nei sistemi esponenziali- SUB ITA”

Le tendenze mondiali relative alle aree coltivate e la disponibilità  di acqua per usi irrigui suggeriscono che stiamo vivendo nel trentunesimo giorno. Dopo un periodo di modesta espansione dal 1950 al 1981, la superficie mondiale coltivata a cereali ha smesso di crescere, da quando la perdita di terreni per l’erosione e la conversione a usi non agricoli ha superato le nuove terre messe sotto l’aratro. In quasi un terzo delle terre coltivate l’erosione degli strati superficiali è più veloce della formazione di nuovo suolo dovuta ai processi geologici, riducendo lentamente la produttività  dei terreni.2

Le aree irrigate nel mondo si sono triplicate dal 1950 al 2000, ma da allora in poi sono aumentate di molto poco. Potrebbero presto iniziare a diminuire, come sta già  succedendo in alcuni paesi, con l’esaurimento delle falde a causa di uno sfruttamento eccessivo e con lo scioglimento e la progressiva scomparsa dei ghiacciai che alimentano nel mondo la maggior parte dei corsi d’acqua e dei sistemi irrigui. L’irrigazione è pertanto a rischio sia che venga alimentata dalle falde sotterranee che dall’acqua dei fiumi.3

Non possiamo fare a meno di prendere in considerazione l’importanza dell’acqua nella produzione del cibo. Nel mondo si bevono in media quasi 4 litri d’acqua al giorno, direttamente oppure nel caffè, nei succhi, nelle bibite, nei vini e in altre bevande; ma ne sono necessari 2.000 litri per produrre il cibo che consumiamo quotidianamente, 500 volte quella che beviamo. è come se “mangiassimo” 2.000 litri d’acqua al giorno.4

L’erosione dei suoli inizialmente riduce la produttività , e successivamente, oltrepassato un certo punto, porta all’abbandono dei terreni agricoli. Entrambi questi effetti stanno minando la sicurezza alimentare mondiale. La combinazione della crescita demografica e dell’erosione dei suoli ha portato molte nazioni, un tempo autosufficienti, a diventare pesantemente dipendenti dalle importazioni di cereali.

Il livello delle falde acquifere è in discesa in quasi tutte le nazioni che utilizzano acque sotterranee nell’irrigazione: in molti di questi paesi, quando gli acquiferi si esauriscono e i pozzi si prosciugano, la perdita dell’acqua per usi irrigui conduce inesorabilmente alla fame. Il fenomeno dell’overpumping, lo sfruttamento che eccede la capacità  naturale di ricarica della falda, rappresenta un classico caso di “sorpasso ecologico” e conseguente collasso. è un modo di soddisfare le attuali necessità  alimentari che comporterà  un crollo sicuro della produzione futura, quando le falde saranno esaurite. In effetti abbiamo creato una “bolla economica alimentare”. Sia l’erosione dei suoli che l’esaurimento delle falde acquifere riflettono l’enfasi sui consumi attuali a spese delle generazioni future.5

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