PIANO B 4.0 | 9.6 Agire su più fronti

9.6 Agire su più fronti


In questa nuova era, la futura sicurezza alimentare dipende dall’assunzione di una maggiore responsabilità  su questo tema da parte di tutti gli organi di governo. Per quanto possano essere competenti, non ci può aspettare che i ministri dell’Agricoltura siano in grado da soli di assicurare la sicurezza alimentare. Le politiche dei Ministeri dell’Energia possono condizionare la sicurezza alimentare più di quanto possano fare quelle dei Ministeri dell’Agricoltura. Gli sforzi dei Ministeri della Salute e della pianificazione familiare per accelerare il passaggio a famiglie meno numerose possono avere effetti più importanti sulla sicurezza alimentare dei tentativi dei Ministeri dell’Agricoltura volti a incrementare i raccolti.
Se i Ministeri dell’Energia non riusciranno a tagliare rapidamente le emissioni di anidride carbonica, il mondo dovrà  affrontare ondate di calore che potranno ridurre i raccolti in maniera massiccia e imprevedibile. Una terra più calda significherà  la fusione delle banchise, l’innalzamento del livello del mare e l’inondazione dei delta dei fiumi asiatici, aree che producono elevate quantità  di riso. Preservare i ghiacciai che forniscono acqua a gran parte delle terre coltivate nel mondo è di competenza dei Ministeri dell’Energia, non dei Ministeri dell’Agricoltura.
Se i ministri dell’Energia non riusciranno a formulare politiche condivise per ridurre rapidamente le emissioni di CO2, la riduzione dei ghiacciai dell’Himalaya e degli altopiani del Tibet comprometterà  i raccolti di India e Cina.
Se i Ministeri delle Risorse idriche non riusciranno a incrementare la produttività  idrica e ad arrestare l’esaurimento delle falde acquifere, i raccolti di cereali verranno compromessi non solo nei paesi più piccoli, come l’Arabia Saudita e lo Yemen, ma anche nei paesi più grandi come India e Cina. Se proseguiamo con il modello economico finora adottato, questi due paesi, i più popolati al mondo, dovranno affrontare carenze idriche dovute sia al prosciugamento delle falde idriche sia allo scioglimento dei ghiacciai.
Se i Ministeri delle Foreste e dell’Agricoltura non lavoreranno assieme per ripristinare la copertura arborea e ridurre l’erosione dei suoli e le inondazioni, ci troveremo di fronte a una situazione in cui i raccolti di cereali non saranno compromessi solamente nei piccoli paesi come Haiti e la Mongolia, ma anche nei paesi più grandi come la Russia e l’Argentina, ambedue esportatori di frumento.
E dato che l’acqua è il fattore fondamentale per l’incremento della produzione alimentare, più di quanto non lo sia il suolo, toccherà  ai ministeri che gestiscono le risorse idriche intraprendere le azioni per aumentare l’efficienza idrica. Per quanto riguarda l’acqua, così come per l’energia, le opportunità  principali attualmente sono da individuare nell’aumento dell’efficienza della domanda, non negli incrementi delle forniture.
In un mondo in cui i terreni coltivabili sono scarsi e lo diventeranno sempre più, le decisioni dei Ministeri dei Trasporti a favore di sistemi di trasporto su gomma – che consumano quantità  di suolo sempre maggiori – piuttosto che di sistemi più diversificati, come ferrovie leggere, autobus e biciclette, che implicano un dispendio minore di suolo, avranno un effetto diretto sulla sicurezza alimentare mondiale. Nel nostro mondo sovrappopolato e minacciato dai cambiamenti climatici e dalla scarsità  idrica, la sicurezza alimentare è una questione che riguarda l’intera società  e tutti i ministeri di tutti i governi. Poiché la fame è quasi sempre dovuta alla povertà , sradicare la fame dipende dall’eliminazione della povertà . E laddove le popolazioni sono in eccesso rispetto alle loro risorse territoriali e idriche, ciò dipende dalla stabilizzazione demografica.
Infine, se i Ministeri delle Finanze non possono ridistribuire le risorse secondo modalità  che tengano conto delle minacce alla sicurezza derivanti dal deterioramento dei sistemi naturali di sostentamento, della continua crescita demografica, dei cambiamenti climatici indotti dall’uomo e delle crescenti carenze idriche, allora la mancanza di cibo potrebbe davvero far collassare la civiltà . Alcuni dei maggiori importatori di cereali stanno investendo decine di miliardi di dollari in acquisizioni territoriali, il che significa che non mancano i capitali da indirizzare nello sviluppo agricolo. Perché allora non investire oltre i propri confini aiutando i paesi a basso reddito a incrementare la loro produzione alimentare, in modo che possano esportare più cereali?81
Gli Stati Uniti possono rovesciare rapidamente questa situazione riducendo la quantità  di cereali destinata alla sintesi di carburanti per autotrazione. Visto lo sconvolgimento verificatosi nei mercati cerealicoli mondiali negli ultimi tre anni, è giunta l’ora che il governo statunitense abolisca i sussidi e le concessioni alla produzione di biocarburanti. Ciò contribuirebbe a stabilizzare i prezzi dei cereali e creerebbe le condizioni per allentare le tensioni politiche che sono emerse all’interno dei paesi importatori.
E infine, noi tutti abbiamo un ruolo da giocare anche come singoli individui. Ognuno di noi gioca un ruolo nel condizionare le emissioni di anidride carbonica, i cambiamenti climatici e la sicurezza alimentare. La dimensione dell’auto che guidiamo per andare al supermercato e i suoi effetti sul clima possono indirettamente influenzare quello che è il conto alla cassa. Se consumiamo troppe proteine di origine animale, possiamo ridurle, migliorando la nostra salute mentre aiutiamo il clima a stabilizzarsi.
La sicurezza alimentare è una questione in cui siamo tutti coinvolti e responsabili.

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