PIANO B 3.0

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dal 5 maggio 2010 è online Piano B 4.0

questa sezione non ne contiene più la versione integrale

sostituita dai contenuti aggiornati della nuova edizione

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Il gruppo di traduzione della versione ITALIANA di Piano B 3.0

Piano B 3.0 non sarebbe uscito in Italia se il desidero di diffondere le attuali tematiche dell’eco-economia, non mi avesse spinto a scrivere a Lester Brown dopo aver letto una sua lettera su BeppeGrillo.it. L’ Earth Policy Institute e la casa editrice Edizioni Ambiente hanno acconsentito affinchè formassi e coordinassi un gruppo di volontari del “Meetup Amici di Beppe Grillo di Roma”. Insieme lo abbiamo tradotto gratuitamente per rendere possibile l’edizione cartacea italiana e per metterlo online a disposizione della collettività.

Indimenticabili quindi tutti coloro che hanno preso parte al gruppo traduzione dei Grilliromani, comuni cittadini di generazioni e competenze differenti, uniti in questo fantastico progetto:

Attilio Anitori, 39 anni (Sistemista); Patrizia Guetti “Arco”, 55 anni (Consulente informatico); Debora Billi, 42 anni (Giornalista – Antropologa – Associata Aspo Italia); Pietro Cambi, 44 anni (Ingegnere Ambientale – Associato Aspo Italia); Chiara Dal Lago, 40 anni (Traduttrice); Laura Florimonte, 30 anni (Conservatrice Beni Culturali); Erica Giuliani, 27 anni (Odontoiatra); Giusy Campo “Giusyfield”, 51 anni (Consulente Editoriale); Vanessa Matteucci “Grillovanessa”, 25 anni (Impiegata Atac – Laureanda in Comunicazione e Marketing); Alessandro Lunetta, 51 anni (Ingegnere – Attore); Augusto Merletti, 55 anni (Ingegnere edile); Valerio Petrucci, 31 anni (Impiegato ATAC); Marina Voudouri “Pulcinella”, 39 anni (Insegnante d’inglese); Francesco Trionfetti 31 anni (Praticante di arti marziali); Ascanio Vitale, 33 anni (Ingegnere Industriale – ex Campaigner Greenpeace); Lidia Gandellini “Zampidia”, 36 anni (Arteterapista – Scrittrice); Dario Tamburrano , 39 anni (Odontoiatra – Responsabile traduzioni e sito di IndipendenzaEnergetica.it – Associato Aspo Italia)

Grazie anche a Beppe Grillo per averci dato lo stimolo iniziale nell’intraprendere quest’avventura e per la sua prefazione, a Gianfranco Bologna per l’indispensabile supervisione scientifica.

Un pensiero particolare infine va a Marco Moro, ad Anna Satolli, Matteo Reale e a Diego Tavazzi di Edizioni Ambiente per la loro gentilissima assistenza e per il coraggio e la lungimiranza di aver creduto in noi ed in questa innovativa forma di collaborazione tra l’editoria tradizionale e la fruibilità della scienza in rete.

L’umanità forse ha ancora una speranza…

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Le mucche sono sui tetti.

Ripeto: le mucche sono sui tetti.

 

 

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La lettera di Lester Brown pubblicata da Beppe Grillo nel suo blog che ha dato il via all’opera dei traduttori

13 Gennaio 2006

La fine delle risorse

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Ho chiesto a Lester Brown, uno dei più importanti analisti dell’ambiente, fondatore del Worldwatch Institute, e definito dal Washington Post: “uno dei più influenti pensatori del mondo”, delle previsioni su quello che ci aspetta.

Ecco la sua risposta (preoccupante, belin!):

” Mentre stiamo entrando in un nuovo anno, vorrei riflettere su come la nostra economia globalizzata sia giunta, dal punto di vista ambientale, ad una soglia oltre la quale non sia più sostenibile dalla Terra.
Mentre tutto questo è sempre stato ben chiaro agli ecologisti, quanto sta accadendo n Cina lo ha chiarito anche agli economisti.

La Cina ha superato abbondantemente gli Stati Uniti nel consumo di tutta una serie di risorse di base, come il grano, la carne, il carbone, l’acciaio con la sola eccezione del petrolio.
Qualora l’economia cinese dovesse continuare ad espandersi al ritmo dell’ 8 per cento l’anno, il reddito per abitante raggiungerà quello americano nel 2031.
A quel punto i cinesi, che saranno oltre un miliardo e quattrocentocinquanta milioni, consumeranno risorse quali petrolio e carta in quantità ben maggiori di quanto il mondo non ne stia producendo al momento.

Si rischia l’esaurimento del petrolio e delle foreste a livello mondiale.
Il modello economico occidentale – basato su carbone, benzina, automobile, rifiuti – non funzionerà in Cina.
E se non funzionerà in Cina non funzionerà neanche in India che, nel 2031, avrà una popolazione ancor più importante di quella cinese.
Ne tantomeno funzionerà per gli altri tre miliardi di abitanti dei Paesi in via di sviluppo che puntano anch’essi all’ “american dream”.

Ciò è tanto più vero per le economie dei paesi sviluppati che si troveranno a dover agire in un mondo sempre più integrato, nel quale dovranno anch’esse competere per gli stessi petrolio, grano ed acciaio.
La sostenibilità dello sviluppo economico dipende dunque dal passaggio ad un modello economico basato sull’energia rinnovabile, sul riciclo e sul riuso dei materiali nonché su un sistema diversificato di trasporto.
Business as usual” – il piano A – non ci può condurre verso il futuro al quale vogliamo puntare.

E’ il momento di passare al piano B, e di incominciare a costruire una nuova economia ed un nuovo mondo.
Il piano B si compone di tre parti:

1. una ristrutturazione dell’economia globale in modo da consentire la
sostenibilità della nostra civiltà
2. un gigantesco sforzo per sradicare la povertà, stabilizzare la crescita
della popolazione, riportare la speranza
3. un enorme sforzo per ridare un equilibrio al sistema terrestre.

Esempi di questo nuovo modello possono essere visti nelle fattorie alimentate ad energia eolica, in Europa, nei tetti giapponesi tappezzati di pannelli solari, nella quantità in rapida crescita di macchine ibride negli Stati Uniti, nella riforestazione in Corea del Sud, e nelle strade dedicate alle biciclette di Amsterdam.

Praticamente tutto ciò che ci serve per costruire il nuovo modello economico è stato fatto, o abbozzato, in uno o più Paesi.
Tutte queste considerazioni sono state approfondite e discusse nel mio nuovo libro: “Plan B 2.0”, che può essere liberamente scaricato a www.earth-policy.org

Lester Brown

 

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