Scenari globali | 7.2 Rallentamento della produttività


Nel 2052 il PIL non sarà inferiore alle aspettative perché i governi e le nazioni decideranno di arrestare la crescita. Accadrà invece perché ci saranno meno braccia (a mano a mano che la popolazione invecchia e diminuisce) e perché la produttività rallenterà (via via che le economie invecchiano e diventano rilevanti le iniquità crescenti e le tensioni sociali).

Mentre un numero sempre maggiore di economie invecchia, si tende a riallocare la produzione nel settore dei servizi e delle cure, si assiste alla riduzione dell’occupazione, e non si trae più alcun vantaggio, come invece fanno le economie emergenti, dalla adozione di metodi e tecnologie delle nazioni più avanzate.

Inoltre, stiamo per assistere anche a un certo indebolimento della cultura materialista, intesa come sistema di valori guida delle società ricche. Questo fenomeno potrebbe ridurre la spinta al perpetuarsi della crescita economica, sebbene io creda che l’effetto rimarrà limitato. Le persone coltiveranno ancora a lungo il sogno di comprarsi la propria individuale via di uscita dal grigio mondo delle masse. Quando il mondo diventerà sovraffollato, questo desiderio diventerà probabilmente ancora più intenso. Nonostante ciò, ci saranno coloro che si allontaneranno in forma volontaria e cosciente dalla mentalità del “più è meglio”.

Il risultato complessivo si manifesterà in un declino della crescita della produttività, che a sua volta contribuirà prima alla stagnazione e poi alla decrescita del PIL mondiale. Va tenuto però presente che questo è il quadro globale: i fenomeni di aumento e diminuzione di crescita e produttività si verificheranno in momenti e in luoghi diversi, contribuendo nel loro insieme a questo trend complessivo.

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Traduzione Dario Tamburrano

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